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Stampa 3D per la chirurgia ortopedica: il progetto con Clinica Mediterranea di Napoli

La collaborazione tra Medere, 3DItaly, Formlabs e l’équipe di ortopedia della Clinica Mediterranea di Napoli ha portato alla realizzazione di un modello anatomico 3D dell’emibacino e del femore di una paziente.

Il progetto nasce da un caso clinico complesso. La paziente, di 56 anni, presentava infatti precedenti esiti di fallimento di una protesi d’anca. Per supportare la pianificazione dell’intervento, l’équipe ortopedica ha scelto di utilizzare la stampa 3D per la chirurgia ortopedica.

La Clinica Mediterranea di Napoli è una struttura ospedaliera e centro diagnostico accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale. Tra le sue attività di alta specializzazione rientra anche la chirurgia ortopedica.

L’équipe di ortopedia protesica dell’anca e del ginocchio, guidata da Giuseppe Santoro, ha coinvolto Medere nella ricostruzione 3D dell’emibacino e del femore.

Il processo è iniziato dalle immagini ottenute tramite tomografia computerizzata. Successivamente, i dati sono stati elaborati digitalmente per ricostruire l’anatomia ossea e generare il file STL destinato alla stampa.

I modelli anatomici sono stati poi realizzati con tecnologia stereolitografica attraverso una Formlabs Form 3L.

Grazie alla riproduzione fisica tridimensionale, l’équipe ha potuto analizzare con maggiore dettaglio l’anatomia della paziente. Il modello ha inoltre supportato la pianificazione tridimensionale dell’intervento, offrendo un ulteriore strumento di valutazione prima della procedura chirurgica.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di come modellazione digitale e stampa 3D possano affiancare la pratica clinica nei casi ortopedici complessi. La collaborazione tra competenze mediche, ingegneristiche e tecnologiche permette infatti di sviluppare strumenti sempre più avanzati a supporto della pianificazione chirurgica.

Grazie all’accurata ricostruzione digitale e alla successiva stampa 3D, è stato possibile realizzare una simulazione preoperatoria dell’intervento in scala 1:1.

La simulazione ha permesso di pianificare in anticipo le principali fasi chirurgiche. Inoltre, l’équipe ha potuto valutare lo strumentario e individuare l’impianto protesico più adatto al caso. L’obiettivo era ridurre i tempi di esecuzione e limitare il rischio di imprevisti durante l’intervento.

Dopo la fase di pianificazione e simulazione tridimensionale, l’équipe ha eseguito l’intervento chirurgico, portandolo a termine con successo.

L’esperienza ha confermato il valore della ricostruzione 3D applicata alla chirurgia ortopedica. Massimiliano Amato, membro dell’équipe di specialisti, ha commentato:

Ci auguriamo nel futuro prossimo di poter usufruire più spesso di tale procedura di ricostruzione 3D, di sviluppare insieme ai team di ingegneri e designer dedicati nuove tecnologie e nuovi materiali, al fine di migliorare l’accuratezza degli interventi chirurgici e fornire sempre le cure più adeguate ai nostri pazienti”.

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